Il
Pedale Valsesiano nasce nel 1957, una vita che comincia grazie alla
passione per il ciclismo di undici sportivi di Borgosesia: Giovanni
Filippa, "Angiulin" Villani, Pierino Rattone, Rolando Tocchio,
Remo Quadrelli, Mario Agosti, Enea Oldrati, Giuseppe Grandotti, Nanni
Grazioli, Giancarlo Saccagno e Ruggero Quadrelli.
Villani viene eletto presidente,
Filippa direttore sportivo. Ruggero Quadrelli, oltre che consigliere è
anche il primo (e unico) corridore tesserato: specialista del
ciclocross, ha un titolo di campione piemontese da difendere. I
fondatori scelgono nel biancoceleste il colore sociale e la prima
maglietta sportiva è simile a quella della gloriosa Bianchi di Fausto
Coppi. L'esordio del Pedale Valsesiano in campo agonistico avviene il 3
febbraio 1957 in un ciclocross internazionale ad Albizzate (Varese) con
Quadrelli a confrontarsi con i campioni dell'epoca: da Gaul (vincitore
del Giro d'Italia 1956) a Dufraisse (campione del mondo), a Severini
(campione d'Italia), all'eterno Malabrocca, a un emergente Renato Longo.
Il 10 marzo 1957 è il giorno della
prima organizzazione del Pedale Valsesiano: un ciclocross a carattere
nazionale sul Colle di Sant'Anna, periferia di Borgosesia. L'attività
man mano si allarga, nell'anno vengono tesserati 11 corridori e
organizzate 6 gare.
L'anno seguente le corse organizzate
sono 26, i corridori tesserati diventano 15 (7 ciclocrossisti e 8
stradisti) e Sergio Tassera, un cusiano appena arrivato al Pedale
Valsesiano, succede a Ruggero Quadrelli nella conquista del titolo
regionale di ciclocross.
Lievita ancora il numero dei corridori
tesserati: 17 nel 1960, 18 nel 1961, 23 nel 1964. Fra i corridori
migliori ci sono Bruno Perolio (campione piemontese di ciclocross 1964 e
nel 1971 e poi due volte campione italiano fra gli amatori dell'Udace) e
Franco Buora che corre su strada e ottiene le prime vittorie di una
carriera che concluderà negli anni 80. Quasi contemporaneamente si
affaccia alla ribalta del ciclismo agonistico Franco Costantini, della
Valle di Cellio come Perolio.
Fra il 1957 e 1972 il Pedale Valsesiano
tessera 200 corridori con i quali vince 5 titoli piemontesi di
ciclocross (con i già citati Quadrelli e Tassera, con Manlio Ruggeri
nel 1959 e 2 volte con Perolio) e più di 80 premi di rappresentanza fra
trofei, coppe e medaglie. Organizza più di 100 corse fra ciclocross e
strada, una delle quali (il 14 ottobre 1964) riservata ai professionisti
e vinta dal belga Edward Sels, gregario del grande Rik Van Looy. Alla
morte di Villani, Giovanni Filippa, un imprenditore già fondatore della
Edilcoloranti e successivamente della Univer (aziende del settore delle
vernici) assume la presidenza del Pedale Valsesiano. Negli anni 70, per
sua iniziativa, da una costola del Pedale Valsesiano viene creato il
Velo Club Valsesia-Univer-Legno Idea. L'attività dei due club è
portata avanti dallo stesso Consiglio direttivo ma con attività sociali
differenti: il Pedale Valsesiano si occupa del settore organizzativo, il
Velo Club garantisce il tesseramento dei corridori. E con la nuova
maglia del Velo Club Valsesia-Univer-Legno Idea si formano i vari
Luciano Godio, Stefano Zappelloni, Angelo e Orlando Borini, fra i
migliori allievi e juniores in campo regionale. Nel 1979 un arrivo a
Borgosesia del Giro d'Italia dilettanti fa da ideale prologo al Giro
della Valsesia a tappe, prima edizione nel 1980, e che quest'anno il
Pedale Valsesiano ha organizzato per la 28a volta.
Da segnalare anche che dal 1957 il Pedale
Valsesiano collabora con il Gruppo Sportivo locale per allestire il Gran
Premio di Cellio, che alla scomparsa di Giovanni Filippa (1981) la
presidenza è passata prima a Nanni Grazioli e poi a Gianni Filippa,
degno continuatore dell'iniziativa sociale nella quale aveva creduto suo
padre, che degli 11 soci fondatori in due (Nanni Grazioli e Ruggero
Quadrelli) fanno tuttora parte della società e che in questo cammino
lungo mezzo secolo rimangono indelebili alcuni numeri: più di 300 le
corse organizzate e i circa 500 corridori tesserati.