Partenza da
Varallo, arrivo in frazione Ferruta di Borgosesia, 154 i
chilometri di corsa, 200 gli iscritti. Sono i dati essenziali del
33° Giro ciclistico della Valsesia riservato ai corridori élite
e under 23 che si correrà sabato 14 luglio. Le operazioni
preliminari a Varallo (l'antico rito della punzonatura ossia la
distribuzione dei numeri dorsali e la firma del figlio di
partenza) si svolgeranno in mattinata in piazza Vittorio, poi alle
12.05 l'incolonnamento dei corridori su corso Roma e alle 12.15 la
partenza ufficiale al "km zero" in via Brigate
Garibaldi. Rappresenta invece una novità la sede di arrivo, ai
689 metri di Ferruta, la più alta frazione collinare di
Borgosesia. Da Ferruta il Giro transiterà una prima volta,
salendo da Cadegatti e Orlongo, dopo 128 km, quindi ospiterà
l'arrivo dal versante opposto della strada, dalla salita fra
Caneto, Bastia, Lovario e Brina. Il terzo aspetto tecnico si
concentra sulla distanza da percorrere: 154 i chilometri con una
puntata iniziale nella Bassa Valle, fino a Serravalle, poi
risalita a Varallo per un primo passaggio dopo 35 km. Quindi si
percorre la "299" per Vocca, Scopa, Scopello,
Campertogno, Mollia, Riva Valdobbia. Giro di boa ai 1112 metri di
altitudine e giù per la stessa "299" fino a Borgosesia,
al km 117. Dopo l'attraversamento della parte sud della città
(corso Vercelli, piazza Cavour, via Vittorio Veneto) al km 118
inizia la parte più impegnativa del percorso: prima la salita di
Sant'Anna poi la rampa fra Rozzo e Cadegatti, infine il tratto che
conduce ai 689 metri di Ferruta per un primo passaggio con un
traguardo intermedio sponsorizzato dall'Associazione Amici della
Montagna "Club Monte San Grato". Ultimi 26 km: prima la
discesa su Valmaggiore e Quarona, poi il passaggio innanzi il
Centro Commerciale "Il Picchio" per il "Traguardo
Intergiro km 135" quindi Villa San Giovanni, il ponte sul
fiume Sesia, la "299", la rotatoria della Filanda e
l'attraversamento di Borgosesia a preludio dell'impegnativo finale
con salita di Sant'Anna e i tornanti fra Caneto, Bastia, Lovario e
Ferruta. Una curiosità: il tratto Caneto, Bastia, Lovario venne
affrontato nella prima edizione del Giro della Valsesia, tappa
Borgosesia-Varallo del 6 giugno 1980. Fra Bastia e Lovario una
fuga a tre decise la tappa e a Varallo si impose Giovanni Renosto
davanti a Moreno Argentin e al biellese Gianni Zola. Infine gli
iscritti, appunto 200, il massimo consentito dai regolamenti della
Federciclismo e dell'Unione Ciclistica Internazionale. Ci sono
alcuni fra i più conosciuti club ciclistici italiani, a
cominciare dalla marchigiana Vega Montappone che annovera fra le
proprie file il campione d'Italia élite Matteo Di Serafino, dalla
bergamasca Palazzago senza il vincitore dello scorso anno
Klimiankou ma con una manciata di promettenti under 23, dalla
Brunero Camel di Ciriè che ha iscritto anche l'élite valsesiano
Matteo Grava, dai club della Repubblica di San Marino (G.S. Lupi),
della Svizzera (V.C. Mendrisio e V.C. Bellinzona) e della Francia:
Chambery Cyclisme e Sprinter Nizza. Collaborano con il Pedale
Valsesiano nell'allestimnto del 33° Giro della Valsesia i Comuni
di Varallo e Borgosesia, la Camera di Commercio di Vercelli,
Turismo Valsesia-Vercelli, la Univer Vernici, la Gessi di
Vintebbio, la Banca Popolare di Novara, il Centro commerciale Il
Picchio e la Allianz Ras Agenzia di Borgosesia.