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CRISTIANO
MONGUZZI IL 31° GIRO DELLA VALSESIA PER ELITE E UNDER 23 Un
corridore lombardo, Cristiano Monguzzi, ha vinto il 31° Giro della
Valsesia che si è disputato sabato con partenza da Varallo e arrivo in
frazione Ronchi di Boccioleto con un numero di partenti eccezionale: 176.
La gara si è rivelata eccezionalmente impegnativa e solamente 51
corridori l'hanno conclusa in tempo massimo. I 176 partenti fra élite e
under 23 hanno rappresentato 26 squadre di 10 nazioni: Italia ovviamente e
poi Svizzera, Russia, Ucraina, Uzbekistan, Bielorussia, Lituania,
Repubblica Ceca, Romania e Brasile. Già i quasi 6 chilometri di salita
sulla strada delle frazioni alte di Borgosesia (Cadegatti, Sella, Ferruta)
hanno provocato nel gruppo una prima setacciata, poi le frequenti
accelerate dei migliori sul tratto fra Roccapietra e Balmuccia hanno
ulteriormente rimescolato le forze e infine i 1200 metri conclusivi, un
autentico "Muro" da Boccioleto ai Ronchi, hanno quasi
trasformato una corsa in linea in una sorta di prova a cronometro: sotto
lo striscione sono arrivati ad uno a uno, pur separati di pochi secondi.
Per dare un'idea che i più forti hanno combattuto pressochè ad armi
pari, basterà sottolineare che fra il 1° (Monguzzi) e il 10° (il
campione italiano élite Federico Rocchetti, già vincitore del Giro della
Vasesia dello scorso anno) l'intervallo è stato di appena 50''. A minuti
invece si sono contati i distacchi successivi: dopo il 40° il ritardo ha
infatti superato i 10'. Il
vincitore Monguzzi, milanese di Carugate, laureando in ingegneria edile,
compirà i 25 anni il 31 agosto e vanta già un discreto palmares, con
vittorie ottenute tanto fra le categorie giovanili degli allievi e degli
juniores quanto fra gli under 23 prima e fra gli élite dallo scorso anno.
In questa stagione è al primo successo, a coronamento del premio più
bello dopo una serie di buoni piazzamenti. Sulla sua scia sono arrivati
tre atleti dell'Est: 2° l'ucraino Dzhbrailov, 3° il russo Sintsov e 4°
l'uzbeko Karimov. In quinta posizione con un ritardo di 28'' ha invece
concluso il lomellino Luca Santimaria, già 5° al Giro della Valsesia
2008 quando la corsa arrivò a Varallo. Santimaria è un figlio d'arte:
suo padre Sergio fu un buon professionista e viene soprattutto ricordato
per avere vinto nel 1979 l'unica edizione della Milano-Roma di 650 km. Fra
i partenti c'erano anche il canavesano Marco Bianco, il terzo uomo del
ciclocross italiano e vincitore, fra l'altro, della tappa di Bettole del
Giro d'Italia del cross lo scorso 12 dicembre. C'era pure Matteo Grava, 23
anni di Quarona, che difende i colori della Viris e c'era inoltre un
valsesiano di adozione: il vigile del fuoco laziale Bruno Sanetti, 26
anni, che ha prestato per qualche tempo servizio nel distaccamento di
Roccapietra e che adesso opera a Parma. Il
primo tentativo di fuga di giornata è stato operato dal lombardo Giani
sullo slancio della volata per il traguardo a premio di Bornate intitolato
alla memoria del cav. Franco Erbetta scomparso nell'aprile scorso dopo una
vita dedicata alla promozione del ciclismo. Tante le scaramucce in gruppo
sulla strada fra Scopello e Riva Valdobbia e poi nella discesa su Varallo.
Canziani e Sanetti si sono giocati allo sprint il traguardo volante Città
di Borgosesia in via Vittorio Veneto, dopodichè sono entrati in scena gli
scalatori. A Ferruta (traguardo "Amici della Montagna, club Monte San
Grato") sono transitati nell'ordine Barindelli, Monguzzi e Rocchetti:
è stato il preludio ai...fuochi d'artificio che hanno infiammato gli
ultimi chilometri di corsa. Il
Giro della Valsesia è stato organizzato dal Pedale Valsesiano e ha avuto
una nobile cornice di patrocinatori e sponsor: dai Comuni di Varallo,
Borgosesia e Boccioleto, alla Comunità Montana Valsesia, a Turismo
Valsesia-Vercelli, alla Univer Vernici, Banca di Novara, Gessi
rubinetterie e Il Picchio Centro Commerciale.
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