A 6 anni ama suo fratello: lui è adottata e down

A 6 anni ama suo fratello: lui è adottata e down

Quello di cui oggi voglio raccontare è la storia commovente di due bambini: Ace e Archie che si amano e si dichiarano migliori amici. In occasione della giornata mondiale della sindrome di Down la piccola Ace ha voluto dichiarare il suo amore per suo fratello adottivo Archie un bimbo nato con la sindrome di Down. La piccola bimba considera il fratello il suo migliore amico con il quale si diverte a fare  tutto, anche se a volte accadono episodi di scontri, come è normale tra fratelli.  Archie è nato in Bulgaria, e quando lo vide per la prima volta la sua mamma naturale,  non lo volle con sè.

Mentre per la piccola e tenera bambina, l’arrivo di un nuovo fratellino rappresentava una vera e propria benedizione. Sicuramente per molti genitori, accettare la sindrome di down non è per niente facile. Ma la malattia non è un handicap erroneamente a quanti molti pensano, ma semplicemente chi è down ha lo svantaggio di imparare in maniera molto lenta. Anche se ogni bambino down è diverso, ha comunque sia i suoi talenti. Anzi, alcuni di loro arrivano addirittura a raggiungere un grado di apprendimento tale da diventare componenti attivi della società e molti di loro riescono a condurre una vita piena di soddisfazioni.

Purtroppo non si può fare nulla per poter prevenire questa malattia genetica, nè prima né durante la gestazione. Non è colpa di nessuno. E’ stato appurato che un bambino su 800 nasce così. Crescere un figlio con la sindrome di down non è una passeggiata, ci vuole tempo, dedizione, sacrifici e molta pazienza.

Questo è quello che hanno voluto sperimentare i genitori di Ace, adottando il piccolo Archie. Ma questa non è compassione o pena, ma amore allo stato puro.

Ace ama suo fratello più di qualsiasi altra cosa, Archie è visivamente molto felice, letteralmente innamorato della sorella. Il piccolo descrive la sua tanto adorata sorella definendola divertente, allegra e molto bella. Ma a distanza di qualche anno, nella famiglia di Ace e Archie è arrivato un nuovo componente familiare il piccolo Radko.

Nel video si intravedono i due fratelli ormai cresciuti ma sempre in grande empatia, assieme al fratello Radko.

La diversità sta soltanto negli occhi di chi guarda…

Essere genitori di un bimbo con sindrome di down può essere dunque, una fonte di grande gratificazione, per il grande valore che assumono i progressi evolutivi del figlio in relazione alle difficoltà e per l’esperienza genitoriale in sé stessa.

La nascita di un bambino down non è una tragedia, semmai l’occasione per tirare fuori il meglio di sé stessi e allargare al contempo stesso i confini a volte troppo stretti della nostra società. Pur sapendo tuttavia che la questione non è solo di tipo legislativo, quanto di valori e di mentalità, bisogna porsi la domanda di come coniugare l’autodeterminazione della coppia ad essere genitori, con la consapevolezza e la voglia di volerli far vivere a tutti i costi, nonostante le difficoltà che possono insorgere lungo il cammino della propria vita.

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